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Giuni Russo, che scalava il cielo tra angeli e comete
"Da bambina mi piaceva ripetere “a me piace cantare”, accompagnando le parole con un gesto delle braccia verso l’alto. Non sapevo perché. L’ho capito da adulta: il canto per me è una cosa sacra, un gesto rivolto al cielo. Un dono di Dio che guarisce l’anima." (Giuni Russo) In una torrida mattina d’estate, una di quelle in cui la canicola ti morde con voluttà ai polpacci, e affaccendato pigramente in consegne domestiche, vengo rapito dalla radio che propone “Un’estate al mare”
Gian Luca Verga
4 days ago5 min read
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