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A spasso nel tempo
Appunti, memorie e traiettorie che attraversano il tempo.


Quando la musica si fa carne, quando la musica si fa spirito
Prima di essere coordinate geografiche la musica di Goran Bregovic è un altrove dell’anima. Nella sua stupefacente ricchezza, nella sua inesauribile vitalità dal vivo, liberata dai solchi di un vinile o da un cd, è musica che esplode con fragore. Ed è musica di una malia a dir poco stordente. I suoi spettacoli hanno pochi eguali per intensità e il coinvolgimento fisico ed emotivo. Per la capacità di emozionare e sovvertire i sensi. Forse perché rincorre idealmente quel filo,
Gian Luca Verga
14 hours ago2 min read


"E poi scegliere con cura le parole"- La resistenza lirica di Mauro Ermanno Giovanardi
Si corre con affanno, si strepita, si posta. E con fatica si prestano orecchie e occhi alla qualità. Con fatica perché richiede impegno, disciplina e tempo. Quello da sottrarre o rubare per declinarlo alla cura delle cose, alla propria interiorità, alla relazione con sé stessi e gli altri, alla bellezza. Al proprio nutrimento. Un tempo utile per ruminare tanto sulle cose del mondo quanto su quelle intime, personali o quotidiane. Che rischiano di sfuggirci o che bolliamo frett
Gian Luca Verga
Apr 224 min read


Ho visto un Re (in un mondo di stronzi): Enzo Jannacci!
«La forza di Jannacci è nel gioco delle pause, nel suo non saper cantare, nel suo tener la chitarra contro ogni regola professionale, nella misura magistrale dei gesti, nel volto sempre attonito e inespressivo. Il risultato è un atto d’amore per la condizione umana nella forma in cui egli la avvicina, la più bassa, è nell’irrefrenabile comicità che, nascendo da ogni suo gesto, non uccide mai la pietà." Umberto Eco, “La canzone nuova” (1963) Amavo ascoltarlo biascicare frammen
Gian Luca Verga
Mar 284 min read


Nel cielo infinito
Gino Paoli si recava volentieri a Lugano. Non fosse che l’adorato nonno, anarchico e analfabeta, conosceva a memoria le canzoni anarchiche e in particolare “Addio Lugano bella” di Pietro Gori, composta proprio sulle sponde del Ceresio. Un canzoniere che Gino aveva assorbito, e lo canticchiava mentre me lo raccontava in un’intervista, rivendicando il suo esser anarchico, pur essendo stato eletto alla Camera dei deputati, una sola legislatura per carità, tra le fila del Partit
Gian Luca Verga
Mar 254 min read


Auguri Astor!
Se il tango, come scrisse Borges, è un pensiero triste che si balla, oggi alcuni passi di danza li dedico a Astor Piazzolla, nato l'11 marzo del 1921 a Mar del Plata, dove fa bella mostra di sé, oltre alla casa museo, anche una statua che ne ricorda il genio rivoluzionario e la creatività; argomenti questi - creatività rivoluzionaria, abnegazione, rigore e passione - che nelle nostre interviste erano spesso il baricentro delle sue riflessioni. Un tempo si credeva che in Argen
Gian Luca Verga
Mar 117 min read


Caetano Veloso, l'incanto bahiano
Come tutti ho anch’io ho i miei territori di affetto, come scriveva P.V. Tondelli. Che sono sconfinati, rigogliosi e soprattutto diversificati. Molto. Zeppi di persone, letture, frammenti di viaggi, immagini, musica. Tanta musica. E spesso ci ritorno per trarne piacere, bellezza e linfa vitale. Di recente ho incontrato una volta ancora un sopraffino cantore bahiano, uno di quelli capaci di sovvertire i sensi. Caetano Veloso è indubbiamente tra gli artisti più significativi d
Gian Luca Verga
Mar 94 min read


Sono solo inutili "canzonette"?
Pur non avendo ancora le orecchie lastricate dalle canzoni che da questa sera sfileranno sul palco dell’Ariston, sono cosciente che il loro reiterato ascolto sarà la punizione che ci verrà inflitta nel corso delle prossime settimane. E con la complicità della radiofonia, dei social, delle campagne pubblicitarie. E saranno canzoni che volenti o nolenti ci azzanneranno ai polpacci per non lasciarci più fino alle porte dell’estate. Non tutte certo, molte finiranno nell’umido a
Gian Luca Verga
Feb 244 min read


In alto i calici: il giubileo dei Vad Vuc
È una forma di amare. La vita, la musica, i propri simili. Nel rispetto reciproco, nella bellezza della diversità. E che si esprime nelle loro storie che brulicano di bruciate umanità. Il giubileo dei Vad Vuc non può lasciarci indifferenti. Volenti o nolenti perché per chiunque alberghi nelle nostre lande, periferiche certo, ma grazie a loro dal valore universale, sono da un quarto di secolo un punto di riferimento. Perché oltre ad esser garanzia assoluta di festa, di quelle
Gian Luca Verga
Feb 222 min read


Mauro Pagani, gli ottant'anni del Maestro
Il genetliaco tondo tondo di Mauro Pagani non può passare sottotraccia, almeno per me. Non fosse che è tra i musicisti più significativi e ispirati degli ultimi 50 anni nell’ambito della storia della musica italiana, quella con la “S” maiuscola, quella che ha generato capolavori assoluti. Un artista, un intellettuale, un uomo per il quale nutro una sorta di venerazione e la cui amicizia mi onora. Pagani vanta un passato avvolto nella leggenda e un presente ancora in grado di
Gian Luca Verga
Feb 132 min read


“Attitudes of Rebellion”, #Punk50, 1976-2026, (1)
Recessione, scioperi e manifestazioni di protesta. L’economia britannica è in pieno regresso. I servizi pubblici rasentano collasso, i disordini civili e gli scontri tra polizia e cittadini sono all’ordine del giorno. Il paese sprofonda del caos. Questo lo scenario britannico alla metà degli anni ’70; il tessuto sociale dell’ex impero è a dir poco sfilacciato, sfibrato. Con un linguaggio prosaico me lo ricordava ogni sera a cena la famiglia che mi ospitava nell’agosto del ’
Gian Luca Verga
Feb 74 min read


I fiori del Mali (vol. 1)
Un viaggio nella musica del deserto e nelle sue radici più profonde: tra il Mali, l’esilio, la memoria e la resistenza culturale. Chitarre elettriche, tradizione orale e identità nomade si intrecciano dando voce a un popolo e a una storia che continua a fiorire, anche nelle condizioni più ostili.
Gian Luca Verga
Jan 233 min read


Sangue Blu
Un gioco di specchi tra due icone lontane eppure affini: David Bowie e Paolo Conte, linguaggi diversi, stessa urgenza di libertà.
Gian Luca Verga
Jan 74 min read


L’ultimo volo di Jacques
Nell’estate del 1977 Jacques Brel torna a Parigi per incidere il suo ultimo album. Un rientro necessario, segnato dalla malattia e da un’urgenza poetica che diventa testamento artistico.
Gian Luca Verga
Dec 27, 20253 min read
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