top of page

C'era un ragazzo

Writer: Gian Luca Verga
Gian Luca Verga
Oct 2
2 min read

"C'era un ragazzo" è il tour che Gianni Morandi conclude al Fevi di Locarno domenica 4 ottobre. Un periplo allestito non solo per festeggiare i 60 anni del celebre brano scritto da Migliacci  e  Lusini,  che risulta tra le pietre miliari della parabola artistica  del "Ragazzo di Monghidoro" (che nel frattempo si avvicina agli 82).

È una canzone che che ha contributio  a scolpire la storia della canzone italiana; come altre che l'artita ha interpretato nel corso del tempo; un tempo lungo, intenso, frastagliato. 

E ricordo quando  con i suoi modi affabili e il sorriso galeotto  mi svelò il segreto (di Pulcinella)  della sua inossidabile longevità artistica. Ovvero la passione per quel suo "pubblico" sconfinato, enorme, diversificato  per anagrafe, vissuto e oscillazioni del gusto. E che in barba alle elucubrazione dotte della critica stiperà una volta ancora il Palazzetto. Quel pubblico che GIanni non  fatica ad incendiare: nonne, mamme, cuccioli d'uomo offrendo sempre spettacoli che ne ripercorrono la storia, che è un pò anche la nostra. Performance  lastricate di canzoni che ne hanno edificato il mito, di una gustosa anedottica e di incontri, come ad esempio, tra i molti, quello con l'altro "trotellino brother": Lucio Dalla che lo ha sempre considerato artista mediatico e medianico, un vero "trascinapopolo". Ma questa è solo una delle sue mille storie. 



Morandi ho avuto il piacere di incontrarlo alcune volte: una notte nei  camerini del teatro Ariston e tirammo per le lunghe acquattati sugli scalini avvolti nel buio del teatro. A Milano e sul nostro territorio ospite di alcune produzione targate RSI. Contando sempre sulla sua disponibilità a raccontarsi, e raccontare il suo tempo.

Che è anche il nostro.

Lo invitai nel 2006 allo Studio 2 (foto di copertina) nell'ambito degli Showcase della Rsi. E fu una mattinata gagliarda,  epica al cospetto di un pubblico a dir poco entusiasta,  irretito dalla  simpatia, dall'umiltà e da quella umanità che gli riconosciamo. E a sorpesa vi furono  contributi insapettati per lui di Lucio Dalla, Fiorello, Rita Pavone, Andrea Mingardi e Bengi dei Ridillo. E fu puro spettacolo!


Del quale condivido l'audio suddiviso in due tranche oltre a un incontro degli anni '90.






Comments


  • Facebook
  • Instagram

Blu Macaja  
Scrittura, memoria, ascolto  
© Gian Luca Verga

bottom of page