C'era un ragazzo
"C'era un ragazzo" è il tour che Gianni Morandi conclude al Fevi di Locarno domenica 4 ottobre. Un periplo allestito non solo per festeggiare i 60 anni del celebre brano scritto da Migliacci e Lusini, che risulta tra le pietre miliari della parabola artistica del "Ragazzo di Monghidoro" (che nel frattempo si avvicina agli 82).
È una canzone che che ha contributio a scolpire la storia della canzone italiana; come altre che l'artita ha interpretato nel corso del tempo; un tempo lungo, intenso, frastagliato.
E ricordo quando con i suoi modi affabili e il sorriso galeotto mi svelò il segreto (di Pulcinella) della sua inossidabile longevità artistica. Ovvero la passione per quel suo "pubblico" sconfinato, enorme, diversificato per anagrafe, vissuto e oscillazioni del gusto. E che in barba alle elucubrazione dotte della critica stiperà una volta ancora il Palazzetto. Quel pubblico che GIanni non fatica ad incendiare: nonne, mamme, cuccioli d'uomo offrendo sempre spettacoli che ne ripercorrono la storia, che è un pò anche la nostra. Performance lastricate di canzoni che ne hanno edificato il mito, di una gustosa anedottica e di incontri, come ad esempio, tra i molti, quello con l'altro "trotellino brother": Lucio Dalla che lo ha sempre considerato artista mediatico e medianico, un vero "trascinapopolo". Ma questa è solo una delle sue mille storie.

Morandi ho avuto il piacere di incontrarlo alcune volte: una notte nei camerini del teatro Ariston e tirammo per le lunghe acquattati sugli scalini avvolti nel buio del teatro. A Milano e sul nostro territorio ospite di alcune produzione targate RSI. Contando sempre sulla sua disponibilità a raccontarsi, e raccontare il suo tempo.
Che è anche il nostro.
Lo invitai nel 2006 allo Studio 2 (foto di copertina) nell'ambito degli Showcase della Rsi. E fu una mattinata gagliarda, epica al cospetto di un pubblico a dir poco entusiasta, irretito dalla simpatia, dall'umiltà e da quella umanità che gli riconosciamo. E a sorpesa vi furono contributi insapettati per lui di Lucio Dalla, Fiorello, Rita Pavone, Andrea Mingardi e Bengi dei Ridillo. E fu puro spettacolo!
Del quale condivido l'audio suddiviso in due tranche oltre a un incontro degli anni '90.




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