Capitolo X - 1° maggio 1994, Jova e Ayrton, arabeschi del destino
- Gian Luca Verga
- May 2
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Updated: May 11
La sera del 1° maggio del 1994 Jovanotti era in concerto al Centro Esposizioni di Lugano, il suo primo concerto nella mia città. Molti tra noi c’erano, eravamo in tanti e credo ricordiamo con vivide emozioni la sua coinvolgente, tellurica, vitale “performance”. Il baricentro del tour era proprio l’album pubblicato nel gennaio di quell’anno: “Lorenzo 1994”, considerato uno dei vertici della sua produzione. È l’album di “Penso positivo”, “Barabba”, “Attaccami la spina” per intenderci.Nel pomeriggio, come da copione mi reco in loco per raccogliere l’intervista per la RSI; c’eravamo già incontrati un paio di volte di cui la prima quando lo portai, un paio di anni prima, in diretta nei nostri studi anche per farlo dialogare con pubblico.
Si era da poco concluso il Gran premio di San Marino a Imola; gara di Formula 1 che consegnammo alla storia per aver spezzato la vita di Ayrton Senna, tra gli sportivi più amati del ‘900 e autore, tra l’altro, di quello che la stampa specializzata ricorda come “il giro degli dei”. Non chiedetemi spiegazione: di F1, come di altre cose non capisco molto. Ma ciò che non posso scordare l'annuncio alle 18.40 del 1° maggio del 1994, in diretta televisiva, li, nel back stage del concerto, della morte del “divino paulista".

Durante l’intervista, che prese avvio prima della ferale e definitiva notizia, iniziano a circolare “voci”, anche nel backstage, dell’incidente e delle gravi condizioni in cui versava il pilota brasiliano. Non c’erano ancora gli smartphone, ma i cellulari si. E la tv era "sommessamente" accesa nell'adiacente Cantina ticinese gestita dall'amico Guido Marcheggiani. Lorenzo, i suoi musicisti, lo staff e tutti coloro che si adoperavano per la buona riuscita dello show erano turbati, spiazzati, increduli. Le notizie si susseguivano e rimbalzavano a singhiozzo. Interruppi l’intervista, o meglio, la chiusi nonostante la sua squisita disponibilità di Lorenzo.
Avevo comunque raccolto materiale interessante a sufficienza. Chiacchierare amabilmente con Lorenzo è sempre un piacere, sono momenti arricchenti, mai banali! Ma nel frattempo la tragica notizia viene confermata: Ayrton è deceduto all’ Ospedale Maggiore di Bologna. La sera Lorenzo & Band, con un Saturnino sempre in gran spolvero, proposero un intenso, interminabile minuto di silenzio per ricordare e celebrare Senna. Secondi che per intensità e profonda commozione ancora ci portiamo nel cuore. Arabeschi del destino.
Ps. E fu pure l’ultima volta che godemmo della creatività straripante di Naco, fenomenale percussionista scomparso due anni dopo in un indicente stradale.



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